I CALIFFI di Franco Boldrini

E' l'anno 1965, dopo le esperienze in America col Chiari e con Franco Godi, Franco Boldrini lascia il suo amico batterista Piero Barbetti e il complesso di Edoardo Vianello di cui era il bassista e forma un suo gruppo - I CALIFFI - Incide subito con suoi brani (autore) il primo '45' giri della storia "Ti giuro è così"/"Sotto casa tua", edito dalla CD-Record di C.Dalla.

Vari musicisti.in questa prima fase, si alternano alla chitarra e organo, come Marco Bracci, Michele Di Stefano, Giacomo Romoli e Giuseppe Maffei. Si arriva così al 1967 e il quadro musicale in Italia è il seguente: Claudio Villa vince con 'Non pensare a me' a Sanremo e Canzonissima (la trasmissione televisiva più amata dagli italiani); i successi canori in Italia sono 'Nel sole'(Al Bano), 'A chi'(Leali), 'La banda'(Mina), 'A whiter shade of pale'(Procol Harum).

I Califfi diviene il primo gruppo fiorentino che si affaccia nella discografia nazionale e lo fa con 'Al mattino' (Boldrini.Francesio), un 45 giri(retro 'Un uomo solo') inciso per la Ri-Fi Record di Milano, la prestigiosa Casa Discografica di Giovanni Ansoldi,allora presidente dei discografici in Italia, che annoverava artisti come Gaber, Mina, Zanicchi, Leali, I Giganti, Bongusto etc. 'Al mattino' vince un referendum su Radio Montecarlo e piovono le prime cartoline-voto e serate in tutta Italia.

I quattro musicisti fiorentini di questa seconda fase insieme a Franco Boldrini (bassista-voce-autore), sono Carlo Felice Marcovecchio (batterista-voce); Giacomo Romoli (organista); Paolo Tofani (chitarrista). Quindi le prime rare apparizioni (in bianco e nero) sulla Rai Tv nazionale, unica tivù all'ora esistente e che si avvale per i programmi più importanti e di spettacolo di un solo canale, il primo: il secondo canale, nato nel 1961, stenta ancora a mettersi in moto(il terzo canale nascerà addirittura nel 1979!). Il 1968 è però un anno difficile.

La contestazione giovanile esplode a tutti i livelli specie in Francia e Italia, si vivono forti contraddizioni e momenti drammatici.

Malgrado ciò I Califfi proseguono il loro cammino costruendo canzoni non certo di contestazione e con testi dal contenuto semplice ma efficace, rivolto esclusivamente a temi d'amore, come infatti si conferma nella cover 'Così ti amo' (Boldrini-Gibb), che fa schizzare in hit-parade il gruppo fiorentino.

Intanto il complesso si distingue anche per il personale sound che esprime nelle serate in tutta Italia, dove la loro personalità e aggressività viene trasferita nel loro repertorio d'avanguardia, nei brani dei più grandi rockers e blues-men del momento, quali Spencer Davis Group, Jimmy Smith, Brian Auger, Otis Redding: un repertorio eccezionale, unico.

Nel 1969 incidono 'La fiera del perdono'(Scarborough fair, Boldrini-Garfunkel) e partecipano al loro primo 'Un disco per l'estate' con 'Fogli di quaderno' (Boldrini-Intra), trasmesso naturalmente dal canale Nazionale Rai tv, presenta Corrado, discreto successo discografico. E' l'anno anche del loro primo LP 'Così ti amo'-Ri-fi record-, con brani firmati sempre da Boldrini .

Nel 1970 I Califfi cambiano etichetta discografica e passano alla scuderia della CGD-CBS di Sugar dove militano anche I Camaleonti, I Pooh, Caselli, Del Turco, Cinquetti, Renato dei Profeti,etc. Con la nuova etichetta debuttano al Cantagiro con 'Acqua e sapone'(Boldrini-Bigazzi) e con lo stesso brano partecipano anche al Festival Bar'70, con apparizione televisiva alla finale di Asiago.

Le richieste di serate per i Califfi si moltiplicano.

L'anno 1971 vede la partecipazione del complesso al loro secondo 'Un disco per l'estate'(S.Vincent, presenta Mike Bongiorno), con il brano 'Lola bella mia' (Boldrini-Bigazzi), un brano che le solite esigenze commerciali ne imposero l'incisione per la partecipazione alla più importante manifestazione estiva italiana.

Però il successo aumenta, i concerti pure. Arriviamo quindi al 1972, quando il chitarrista Paolo Tofani se ne va per sempre a Londra (poi entrerà negli Area).

I Califfi rimangono in tre ma per breve tempo.

I tempi ormai sono profondamente cambiati musicalmente, grazie anche all'avvento di 'Emerson,Lake & Palmer', dove l'organo Hammond si accompagna al Moog-Synthesizer e altre tastiere moderne, non congeniali al Romoli.

Si apre così una terza fase dove il leader Franco Boldrini rivoluziona tutto e forma un trio con alla batteria un grande jazzista come Piero Barbetti accanto a un formidabile organista-hammondista-moog e piano dal nome Sandro Cinotti .

Saputo del radicale cambiamento Paolo Tofani da Londra torna a collaborare con Franco Boldrini.

Le soddisfazioni dei nuovi Califfi aumentano fino alla tournée in Romania con Endrigo e Del Turco, dove ricevono vere ovazioni nei vari Palazzetti dello Sport e nel Teatro più prestigioso di Bucarest.

Poi l'approdo alla storica casa discografica Fonit-Cetra (1973), con l'innesto del giovane emergente batterista (e fratello) Maurizio Boldrini e Vincenzo Amadei alla chitarra.

Con questa formazione, I Califfi incidono un interessante LP 'Fiore finto, fiore di metallo' (1973), con brani rock-progressive di piacevole ascolto (specie gli 'assolo' del Cinotti in 'Varius' e 'Campane' ) e molto quotato oggi su Internet e sul mercato collezionistico.

Franco Boldrini, poi prosegue il suo cammino musicale anche da solo con altri suoi brani originali (CD-Tuttoscorre, 2002)che usa per trasmissioni televisive, quel settore dove intanto è divenuto regista e giornalista.

Poi arriva il Festivalshow nel Veneto, Radio Birikina, la Rai con La vita in diretta di Cucuzza, la sigle Tv, tanta radio, fino alle tournée in Egitto e Grecia(2004).

Varie performance video su Internet di Notre Dame con la sua ballerina Esmeralda e infine il Teatro, dove Franco dei Califfi con la sua ideazione 'Addio Mariù che parlavi d'amore' esprime il meglio di se stesso e delle sue storiche esperienze musicali. Questa è la Vera storia de 'I Califfi'. (…tutto il resto è noia…)